Sito ufficiale del comune di Tramatza

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In Evidenza
Si avvisa che è in pubblicazione nell'albo pretorio dell'ente l'Ordinanza del Sindaco per il decoro delle aree verdi e prescrizioni antincendio 2017.
Dal 1° giugno al 31 ottobre, vige il periodo di " elevato pericolo di incendio boschivo", pertanto si invitano tutti i proprietari e/o conduttori dei terreni presenti in tutto il territorio comunale a mantenere l'area costantemente pulita e ordinata provvedendo alla pulizia da fieno, rovi, sterpaglie, allo sfalcio della vegetazione e alla eliminazione di rifiuti infiammabili.
La pulizia e l'Abbruciamento devono essere realizzate entro il 31 maggio dalle ore 06.00 alleore 09.00 e  dalle ore 19 alle ore 21.00 previa comunicazione all'ufficio di polizia locale.

Flora e Fauna

Fiume Cispiri

Storia del fiume

...siede presso ai confini della gran pianura di Oristano sulla sponda del Cispiri, fiume che scende dalla valle di Paulilatino, e resta però difeso a levante, greco e tramontana dai venti per il sollevamento di molti colli e della montagna di S. Lussurgiu, esposto dalle altre parti massime a quelli che spirano dal maestrale sino all'austro. I caldi dell'estate sono gravi se i venti marini non li facciano più miti; il freddo invernale poco sentito, fuorchè soffiando i venti freddi. Le pioggie sono piuttosto rare, più rara la nevicazione e la fulminazione; ma è quasi perpetua l'umidità, almeno nelle ore senza sole, metera ordinaria la nebbia or più, or meno densa, talvolta di pessima natura, ed allora nuoce gravemente alle vigne ed ai seminati, ed accade che tolga delle loro fatiche i coloni. L'aria di Tramatza è si poco salubre, come suol essere nei paesi peggio situati, impegnandosi la medesima della gran copia di miasmi, che mette fuori la fermentazione sotto i fuochi solari delle materie organiche nelle terre acquitrinose, che sono molte, e ne' pantani che si formano nel letto delfiume quando per la scarsezza delle fonti se ne interrompe il corso......  Scarso nell'estate, abbonda d'acque nell'inverno, e si valica con pericolo se non si va su' guadi sicuri. In quest'ultima stagione, ed in seguito sempre a grandi acquazzoni ed alla confluenza de' torrenti, esso straripa, ed inondando sempre i vicini bassi terreni suole cagionare guasti gravissimi. Allora è impedito ogni guado, e devesi passare per il ponte di costruzione ordinaria ed antica, ma solida, che trovasi prossimo al paese. La ridonanza delle piene allagando le terre forma delle paludi in tutti i siti dove il livello si abbassa, onde si formano piccoli bacini. Un sistema ben ideato di canali toglierebbe questo inconveniente, e gioverebbe rendendo coltivabili tante parti inutili, e bonificherebbe l'aria. Le acque di questo fiume non sono del tutto inutili perchè la loro forza si fa servire a mettere in movimento le ruote di dodici molini. Le medesime per alcune derivazioni si fan servire all'inaffiamento delle terre, che si coltivano a legumi o ad ortaggi.

dal dizionario etimologico sardo M.L Wagner

Cìspa= cispra log.(gasi che cispra tota incatorida, Casu, poesie Manosca.) Scintilla, non popolare,=sp.chispa cispare,- ai log. e camp. "scintillare" (ansicora......cispende lampos d' ira in ogni pilu :Casu ,ibd.),sp. ant.chispar (Corominas, Dicc.II,69),oggi chispear; se non è formazione deverbale sarda; incispire log."fiammeggiare, furoreggiare" (Casu).

Si ringrazia la scuola media di Tramatza (Anno scolastico 1999 – 2000) per i contenuti di questa sezione dedicata al nostro paese.

Molinu de "Ziu Bachis" acquistato da Ziu Sarbadori Soru

Tramatza era famosa in tutta la Sardegna per la produzione di canne, ricercate per loro incomparabile qualità.

Esistono diverse varietà di canna: sa canna pisanu Canna di primissima qualità sa canna de pischera Canna di prima qualità, abbastanza grossa , adatta per la peschiera. sa canna comù Canna media, usata soprattutto per fare s'orriu sa canna de fogu canna più scadente , usata soprattutto per il fuoco.
Lavorazione: Per tale uso, la canna, viene aperta e tagliata in sottili strisce verticali con appositi attrezzi, e messe nell'acqua e quindi intrecciate da artigiani specialisti La prima fase della lavorazione consiste nel procurare le canne. Nel mese di febbraio, si fa la raccolta confezionandole in fasci, ognuno dei quali può contenere da 50 a 100 canne. Queste venivano portate in paese e fatte stagionare al punto giusto. Dopo il taglio, le canne vengono selezionate e separate a seconda dello spessore e quindi pulite con un falcetto (sa pudatza). Con la stagionatura le canne, assumono un colore giallognolo, inoltre si prestano ad essere spaccate con facilità e sono più facilmente lavorabili. Si fanno appiattire con una pietra o con su mallu (pezzo di legno con manico) e una mazza rettangolare molto spessa di circa 3-4 kg di peso. Prima della costruzione de s'orriu le canne già spaccate vengono ammorbidite nell'acqua perché diventino più flessibili, e quindi intrecciate fino a raggiungere la dimensione desiderata. Per fare un metro quadro di Orriu occorrono circa 20 canne lunghe da 3 a 4 metri. S'orriu era l'unico materiale a disposizione per la copertura della casa, e soprattutto era a buon mercato visto che di canne se ne producevano in abbondanza. Si costruivano anche i silos per i cereali (lossias) Oggi si può dire che la produzione di questi manufatti sia limitata solo a qualche paese del campidano e vengono utilizzati oltre che per il restauro di case tradizionali, per abbellire case rustiche,capanne al mare e caseggiati di campagna. 

 

Le canne

Tipo biologico Aspetto: alta fino a 4 m., perenne, erbacea rizomatosa, tubercolosa,, a forma di serpente, il culmo è quasi lignificato.

Frutti: una cariosside ( frutto secco con un solo seme strettamente aderente alla scorza) Fiori: verdi biancastri, richiusi in una pannocchia ampia con molti rami. Habitat: è molto diffusa, cresce spontanea, vicino ai fossi e nei luoghi umidi e lungo i corsi d'acqua. Nelle regioni mediterranee sub montanee e sui terreni sabbiosi. Cresce fino a 90 m. di altitudine. Numerose le qualità presenti nel nostro territorio. Note colturali: viene coltivata per siepi e vari usi agricoli, in agricoltura e nelle vigne. Il rizoma si raccoglie in novembre, a marzo estraendolo con la zappa, o meglio con il piccone perchè è ben infisso nel terreno. Altri usi: svariati gli usi , da s'orriu a is iscateddus, cannizadasa e oggetti per la casa in genere, giocatoli etc. Terapeutica internazionale: la canna contiene principi attivi e sostanze amare, piccole quantità di alcaloidi, sali di potassio e resine. E' efficace anche per ridurre gli edemi, cioè per eliminare l'acqua che si trova nei tessuti: è utile anche all'apparato cardivascolare e polmonare. E' sconsigliato alle madri che allattano perchè contiene un efficace galattofugo.